
Progettazione · Direzione Lavori · Privato
Lavori Strutture Nuovo Parco Serbatoi Valagro
Atessa (CH)
- PeriodoGennaio 2022 - Luglio 2026
- CommittenteAlessandro Calbucci
- InterventoProgettazione Strutturale e Direzione Lavori Strutturale
L’intervento riguarda il potenziamento dell’impianto per la produzione di liquidi all’interno del complesso industriale Valagro di Atessa, situato nella zona produttiva ASI. Il progetto nasce dall’esigenza di incrementare la capacità e l’efficienza della linea esistente attraverso una nuova organizzazione degli spazi e l’installazione di ulteriori attrezzature tecnologiche. Le opere sono previste in adiacenza all’opificio esistente, così da garantire un collegamento diretto con il ciclo produttivo e limitare le interferenze con le altre attività dello stabilimento.
Il progetto prevede la realizzazione di una nuova platea in calcestruzzo armato, di forma regolare e dimensioni pari a circa 45,30 × 8,45 m, con uno spessore di 40 cm e setti perimetrali di altezza variabile. La nuova superficie sarà destinata alla posa dei reattori, delle pompe e delle apparecchiature necessarie al processo produttivo. L’organizzazione dell’area è stata studiata per razionalizzare la distribuzione degli impianti e delle tubazioni, assicurando adeguati spazi di lavoro e un agevole collegamento con le linee già presenti.
L’intervento comprende inoltre una struttura metallica sviluppata su due livelli, finalizzata a ottimizzare lo sfruttamento degli spazi disponibili e a sostenere le diverse componenti impiantistiche, oltre a una sala pompe dedicata e coordinata con il nuovo assetto produttivo. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità delle apparecchiature, alla sicurezza dei percorsi operativi e alla possibilità di svolgere agevolmente le attività di controllo, ispezione e manutenzione.
Nel suo complesso, il progetto si inserisce in maniera funzionale all’interno dello stabilimento, mantenendone inalterata la configurazione generale. Le opere non determinano modifiche alle superfici e ai volumi urbanistici esistenti, configurandosi come un adeguamento tecnologico e produttivo capace di migliorare l’efficienza dell’impianto e di garantire una maggiore flessibilità per eventuali sviluppi futuri.


