
Progettazione · Direzione Lavori · Ricostruzione · Pubblico
Chiesa di S. Francesco e Convento Francescano di S. Giacomo
Ofena (AQ)
- Periodo2019 - DL in Corso
- CommittenteComune di Ofena (AQ)
- InterventoProgettazione Strutturale
L’intervento riguarda il restauro e la valorizzazione della Chiesa di San Francesco e di una porzione dell’antico Convento di San Giacomo, complesso monumentale caratterizzato da importanti stratificazioni storiche e da un diffuso stato di degrado dovuto all’abbandono, alle infiltrazioni e agli eventi sismici.
Il progetto è stato sviluppato secondo i principi del minimo intervento, della compatibilità e della reversibilità, con l’obiettivo di conservare gli elementi originari, salvaguardare la materia storica e rendere leggibili le diverse fasi costruttive del complesso. Le nuove opere sono state concepite in modo da integrarsi con le preesistenze senza alterarne l’identità architettonica.
Le lavorazioni comprendono il recupero dell’aula ecclesiastica, del nartece e degli ambienti di servizio, la ricostruzione delle coperture lignee con coppi tradizionali, il restauro dei prospetti, degli intonaci, delle murature faccia a vista, degli elementi lapidei e degli apparati decorativi. Particolare attenzione è riservata al risanamento delle superfici interessate da umidità, infiltrazioni e fenomeni di degrado.
Sono inoltre previsti il recupero delle pavimentazioni storiche in cotto e ciottolato, degli altari, degli stucchi, delle cornici e delle superfici affrescate, oltre al restauro o alla sostituzione compatibile dei serramenti. Gli elementi ancora recuperabili saranno conservati, mentre le integrazioni verranno eseguite con materiali e tecniche coerenti con il carattere storico dell’edificio.
La riapertura dell’antico accesso alla Cappella di Sant’Anna permetterà di migliorare i collegamenti con gli spazi conventuali e di ricomporre la configurazione originaria dell’atrio, recuperando la continuità funzionale e visiva tra i diversi ambienti del complesso.
Il progetto comprende infine il miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza, l’inserimento discreto degli impianti tecnologici e l’adeguamento liturgico mediante arredi prevalentemente mobili. L’intervento consentirà di restituire alla comunità un importante luogo di culto e di memoria, assicurandone la conservazione e una rinnovata fruibilità.


