Articolo
Interventi tipici di miglioramento sismico per edifici in muratura
Gli edifici in muratura esistenti rappresentano una quota rilevante del patrimonio edilizio italiano e, nella maggior parte dei casi, presentano vulnerabilità sismiche legate a carenze costruttive, degrado dei materiali e assenza di efficaci meccanismi di collegamento tra gli elementi strutturali.
Gli interventi di miglioramento sismico mirano ad incrementare la sicurezza senza necessariamente raggiungere i livelli richiesti per le nuove costruzioni, agendo in modo mirato sui meccanismi di collasso più probabili (locali e globali).
Di seguito si analizzano i principali interventi, con riferimento alle soluzioni più diffuse nella pratica progettuale.
1. Catene e tiranti metallici
8
Le catene rappresentano uno degli interventi più efficaci e meno invasivi per contrastare i meccanismi locali di ribaltamento.
Funzione strutturale
- Assorbono le azioni di trazione che la muratura non è in grado di sostenere
- Impediscono il ribaltamento fuori piano delle pareti
- Migliorano il comportamento scatolare dell’edificio
Caratteristiche principali
- Realizzate in acciaio (barre o piatti)
- Ancorate tramite capochiave o piastre
- Posizionate in corrispondenza dei solai o delle spinte (es. archi e volte)
Criticità progettuali
- Verifica degli ancoraggi
- Compatibilità con murature storiche
- Controllo delle deformazioni (pre-tensione eventuale)
2. Cordoli di piano
8
Il cordolo di piano è un elemento fondamentale per garantire il comportamento scatolare.
Funzione strutturale
- Collegamento tra pareti ortogonali
- Ripartizione delle azioni orizzontali
- Vincolo per i solai
Tipologie
- In calcestruzzo armato
- In acciaio
- In legno (in contesti compatibili)
Aspetti critici
- Evitare eccessivo aumento di rigidezza (effetto “trave rigida”)
- Compatibilità con la muratura esistente
- Corretta connessione con i solai
3. Sostituzione del tetto con struttura lignea
6
La sostituzione del tetto è un intervento molto frequente, soprattutto nei casi di coperture pesanti e spingenti.
Obiettivi
- Riduzione delle masse sismiche
- Eliminazione delle spinte orizzontali
- Miglioramento dei collegamenti
Caratteristiche
- Struttura in legno (massiccio o lamellare)
- Collegamento efficace al cordolo
- Inserimento di controventi di piano
Benefici
- Miglioramento globale della risposta sismica
- Incremento della duttilità del sistema
4. Consolidamento dei solai e delle volte
6
I solai svolgono un ruolo chiave nel comportamento scatolare.
Interventi sui solai
- Inserimento di soletta collaborante in c.a.
- Collegamenti con le murature mediante connettori
- Irrigidimento nel piano
Interventi sulle volte
- Rinforzo all’estradosso o intradosso
- Inserimento di materiali compositi
- Riduzione delle spinte
Obiettivo principale
Trasformare i solai in diaframmi rigidi o semirigidi, in grado di trasferire le azioni sismiche alle pareti resistenti.
5. Intonaco armato (CRM / FRCM)
7
L’intonaco armato è uno degli interventi più diffusi per il rinforzo diffuso delle murature.
Tipologie
- CRM (Composite Reinforced Mortar)
- FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Matrix)
Funzioni
- Incremento della resistenza a taglio
- Miglioramento della duttilità
- Aumento della capacità portante
Componenti
- Rete (acciaio o fibra)
- Malta strutturale
- Connettori trasversali
Criticità
- Corretta adesione al supporto
- Verifica dei meccanismi fuori piano
- Controllo delle fessurazioni
6. Iniezioni di malta
5
Le iniezioni sono utilizzate per migliorare la qualità muraria.
Obiettivi
- Riempimento dei vuoti interni
- Incremento della coesione
- Miglioramento delle caratteristiche meccaniche
Materiali
- Boiacche a base di calce
- Miscele cementizie
Limiti
- Efficacia legata alla tessitura muraria
- Necessità di prove preliminari
- Non risolvono da sole i meccanismi globali
Considerazioni finali
Gli interventi descritti devono essere sempre inseriti in una strategia progettuale integrata, basata su:
- Analisi dei meccanismi locali e globali
- Definizione del livello di conoscenza
- Modellazione coerente con la reale risposta strutturale
Nella pratica progettuale, gli interventi più efficaci derivano dalla combinazione di più tecniche, ad esempio:
- catene + cordolo + solaio collaborante
- tetto leggero + collegamenti + rinforzi diffusi
L’obiettivo non è solo aumentare la resistenza, ma soprattutto migliorare il comportamento d’insieme, garantendo un’adeguata capacità dissipativa e prevenendo collassi fragili.
Se vuoi, nel prossimo step posso:
- trasformarlo in relazione tecnica pronta per deposito
- aggiungere riferimenti normativi puntuali (paragrafi NTC/Circolare)
- oppure inserire dettagli costruttivi tipo (schemi da tavola di progetto)
si riscrivimelo mettendo riferimenti normativi puntuali delle NTC18 + circolare
Di seguito trovi l’articolo riscritto con richiami normativi puntuali alle NTC 2018 e alla Circolare 7/2019, con un’impostazione coerente con una relazione tecnica strutturale.
Interventi di miglioramento sismico per edifici in muratura
(con riferimenti normativi NTC 2018 e Circolare 7/2019)
1. Inquadramento normativo
Gli interventi sugli edifici esistenti in muratura rientrano nel Capitolo 8 delle NTC 2018.
In particolare:
- § 8.4 NTC 2018 → Tipologie di intervento (riparazione, miglioramento, adeguamento)
- § 8.4.2 NTC 2018 → Interventi di miglioramento
- § 8.7 NTC 2018 → Costruzioni in muratura esistenti
- § 8.7.1 NTC 2018 → Criteri generali di analisi
- § 8.7.2 NTC 2018 → Meccanismi locali
- § 8.7.3 NTC 2018 → Interventi sugli edifici in muratura
La Circolare 7/2019 (in particolare C8.7.1 – C8.7.3) fornisce indicazioni applicative e criteri di progettazione.
👉 Principio chiave:
Gli interventi devono mirare a:
- eliminare o ridurre i meccanismi locali di collasso
- garantire il comportamento scatolare
- migliorare il trasferimento delle azioni sismiche
2. Catene e tiranti metallici
7
Riferimenti normativi
- § 8.7.3.1 NTC 2018 → Interventi volti a migliorare i collegamenti
- C8.7.1.5 Circolare → Presidi contro meccanismi fuori piano
Funzione
- Contrastare ribaltamenti fuori piano
- Assorbire sforzi di trazione
- Migliorare l’ammorsamento tra pareti
Indicazioni progettuali
- Devono essere disposte in corrispondenza dei solai e delle coperture
- Devono garantire continuità tra pareti opposte
- Necessaria verifica degli ancoraggi (capochiave/piastre)
👉 Le NTC sottolineano che il miglioramento dei collegamenti è prioritario rispetto all’incremento di resistenza.
3. Cordoli di piano
8
Riferimenti normativi
- § 8.7.3.1 NTC 2018
- C8.7.1.5 Circolare
Funzione
- Realizzare il comportamento scatolare
- Collegare pareti ortogonali
- Ripartire le azioni orizzontali
Tipologie
- Cordoli in c.a.
- Cordoli in acciaio
- Cordoli in legno (in contesti storici)
Prescrizioni
- Devono essere ben ammorsati alle murature
- Devono essere collegati ai solai
- Va evitato un eccessivo incremento di rigidezza
👉 La Circolare evidenzia che cordoli non efficacemente collegati risultano inefficaci o addirittura dannosi.
4. Sostituzione della copertura
7
Riferimenti normativi
- § 8.7.3.3 NTC 2018 → Interventi sui solai e coperture
- C8.7.3 Circolare
Obiettivi
- Ridurre le masse sismiche
- Eliminare spinte orizzontali
- Garantire collegamento con le murature
Caratteristiche progettuali
- Struttura leggera (legno massiccio/lamellare)
- Inserimento di controventi di piano
- Collegamento efficace al cordolo
👉 Intervento altamente efficace perché agisce sia su massa che su cinematismi.
5. Consolidamento dei solai e delle volte
6
Riferimenti normativi
- § 8.7.3.3 NTC 2018
- C8.7.3 Circolare
Obiettivi
- Garantire funzione di diaframma di piano
- Migliorare la distribuzione delle azioni sismiche
Interventi sui solai
- Soletta collaborante (c.a. o legno-calcestruzzo)
- Inserimento di connettori
- Collegamento alle murature
Interventi sulle volte
- Rinforzo intradossale o estradossale
- Riduzione delle spinte
- Inserimento di sistemi compositi
👉 Le NTC evidenziano che l’assenza di diaframmi efficaci è una delle principali cause di vulnerabilità.
6. Intonaco armato (CRM / FRCM)
6
Riferimenti normativi
- § 8.7.3.4 NTC 2018 → Rinforzo delle murature
- C8.7.3.4 Circolare
Funzione
- Incremento della resistenza a taglio
- Miglioramento della duttilità
- Maggiore capacità portante
Componenti
- Rete (acciaio o fibra)
- Malta strutturale
- Connettori trasversali
Aspetti progettuali
- Verifica dell’aderenza
- Corretta disposizione dei connettori
- Compatibilità con materiali esistenti
👉 La Circolare distingue chiaramente tra sistemi tradizionali e compositi (FRCM), fornendo criteri di verifica.
7. Iniezioni di malta
7
Riferimenti normativi
- § 8.7.3.2 NTC 2018 → Miglioramento delle caratteristiche murarie
- C8.7.3.2 Circolare
Obiettivi
- Incremento della coesione
- Riduzione dei vuoti interni
- Miglioramento dei parametri meccanici
Limiti
- Dipendenza dalla tessitura muraria
- Necessità di prove preliminari
- Non risolutive per meccanismi globali
👉 Le iniezioni sono efficaci solo se inserite in un intervento complessivo.
8. Considerazioni progettuali finali
Le NTC 2018 e la Circolare 7/2019 pongono alcuni principi fondamentali:
1. Approccio globale
Gli interventi devono essere progettati considerando:
- interazione tra elementi strutturali
- comportamento scatolare
- gerarchia dei meccanismi di collasso
2. Priorità degli interventi
- Eliminazione meccanismi locali
- Miglioramento collegamenti
- Incremento resistenza
3. Combinazione degli interventi
Le soluzioni più efficaci derivano dalla combinazione di:
- catene + cordoli
- solai irrigiditi + collegamenti
- copertura leggera + rinforzi diffusi
Conclusione
Il miglioramento sismico degli edifici in muratura non si basa su singoli interventi isolati, ma su una strategia integrata, coerente con i principi normativi e con la reale risposta strutturale dell’edificio.
L’obiettivo progettuale non è solo incrementare la resistenza, ma soprattutto:
- garantire continuità strutturale
- evitare collassi fragili
- migliorare la capacità dissipativa
